La Scimmia + Twitter Factor a Reggio Emilia

Pubblicato il: | 1 febbraio 2012 | Nessun commento |

Sabato 11 febbraio dalle 16 alle 18, presso la Libreria all’Arco (RE), saranno presentati i libri ‘La Scimmia che vinse il pulitzer’ di Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo e ‘Twitter Factor’ di Augusto Valeriani.

Alla presenza degli autori, di Nicola Fangareggi, direttore di 24emilia, e di Claudia Vago, social media curator, si discuterà del ruolo dei nuovi media nei processi di costruzione della notizia, delle sfide del giornalismo e, più in generale, del ruolo dei nuovi media all’interno della nostra società. Il dibattito sarà moderato da Nicola Bigi, co-fondatore di TIWI.

People:
Nicola Bruno è il co-fondatore di Effecinque. Nel 2010-2011 è stato research fellow del Reuters Institute for the Study of Journalism presso l’Università di Oxford. Scrive e ha scritto di cultura digitale e media per quotidiani e settimanali, tra cuiCorriere della Sera, il manifesto, l’Espresso e Panorama; cura inoltre un proprioblog.

Raffaele Mastrolonardo è il co-fondatore dell’agenzia giornalisticaEffecinque, scrive di tecnologia e cultura digitale per Il Manifesto, Sky.it, Corriere della sera.it.

Augusto Valeriani (@barbapreta su Twitter) insegna Mass media, conflitti e politica internazionale presso la Facoltà di Scienze politiche “Roberto Ruffilli” di Forlì, Università di Bologna. È Associate Fellow dell’Arab Media Centre della University of Westminster e del Center for Global Communication Studies dell’Annenberg School for Communication-University of Pennsylvania. Tra le sue pubblicazioni: Il giornalismo arabo (Carocci 2005); Un Hussein alla Casa Bianca. Cosa pensa il mondo arabo di Barack Obama (a cura di, con D. Della Ratta, Odoya 2009); Effetto Al Jazeera (LLR 2010).

Nicola Fangareggi – E’ direttore di 24emilia, il più importante media online in Emilia Romagna. Un passato nella carta stampata al Giornale di Reggio e prima ancora fondatore di emilianet, un precursore dell’informazione online.

Claudia Vago – Dopo gli studi in storia dell’arte e storia del cinema, Claudia Vago, sviluppa la sua presenza online in parallelo a diversi impieghi nel settore della comunicazione turistica online. Appassionata di informazione, è presente in particolare su Twitter attraverso il quale nel corso del 2011 ha seguito e raccontato le rivolte nei Paesi arabi e numerosi altri eventi nel ruolo, nuovo per l’Italia, di social media curator. L’ultimo progetto che ha coordinato è il sito internet yearinhashtag.com, una rassegna multimediale dei principali avvenimenti del 2011 attraverso tweet, foto e video circolati sui social media, lavoro che riconosce il ruolo svolto dal citizen journalism nel racconto dei fatti.

Nicola Bigi ha un dottorato in Semiotica conseguito presso l’università di Bologna. E’ stato visiting researcher a Los Angeles (Ucla) dove ha svolto anche attività di consulenza per grandi gruppi dell’ict e dell’entartainment sul marketing online.E’ socio fondatore, responsabile marketing e vendite di TIWI

Una Scimmia nel pallone

Pubblicato il: | 14 novembre 2011 | 1 commento |

Che le “Scimmie” scrivano di baseball lo sanno tutti, almeno quelli che hanno letto il nostro libro, ma che giochino a pallone non è ancora noto. E allora che cosa ci fa un primate digitale a Coverciano, sede del Centro tecnico in cui si allena la nazionale italiana di calcio? Semplice: discute con i giornalisti sportivi sul futuro della professione minacciata software che sanno maneggiare la penna con una certa dimestichezza…

E’ accaduto il 14 novembre presso il Museo del Calcio di Coverciano dove Raffaele è intervenuto nel convegno “La Scimmia vincerà il Pulizter?”, organizzato da LSDI, USSI e Associazione Stampa Toscana.

Tra gli altri relatori, Marco Pratellesi, director of editorial digital development di Condé Nast, Diego Antonelli, direttore di Gazzetta.it. Vittorio Pasteris, blogger, Carlo Felice Dalla Pasqua, caposervizio di Gazzettino.it.

 

 

La Scimmia – e non solo – a Torino

Pubblicato il: | 10 novembre 2011 | Nessun commento |

Il 10 novembre Raffaele Mastrolonardo parlerà de La Scimmia che vinse il Pulitzer e del futuro del giornalismo nel primo incontro del ciclo di seminari intitolato “Giornalismo e democrazia. Un lavoro per giovani?” organizzato dalla Fondazione Gramsci di Torino.

All’incontro, dal titolo “E’ la stampa, bellezza!”, parteciperanno Vittorio Sabadin e Alberto Sinigaglia.

L’evento comincerà alle 21. Qui i dettagli.

 

La Scimmia a Bologna

Pubblicato il: | 3 ottobre 2011 | Nessun commento |

Lunedì 3 ottobre alle ore 17, al dipartimento di Discipline della comunicazione di Bologna (aula A, via Azzo Gardino 23) intervengono Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo, autori di “La scimmia che vinse il Pulitzer” (Bruno Mondadori, 2011), un viaggio tra Stati Uniti, Europa e Africa che racconta le storie e le utopie di chi sta provando ad inventare il giornalismo del millennio digitale.

La conferenza introduce il corso di “Comunicazione giornalistica” di Mauro Sarti ed è aperta al pubblico.

Bruxelles, apero-reading con la Scimmia

Pubblicato il: | 27 settembre 2011 | 1 commento |

Eurocrati, cervelli in fuga, studenti di casa a Bruxelles:
Giovedì 29 settembre alle ore 19 Nicola Bruno presenta “La Scimmia che Vinse il Pulitzer” alla Libreria Piola di Bruxelles (qui tutte le info)

Durante l’apero-reading interverrà il giornalista Marco Mongiello de Il Manifesto.

PS: Si ringrazia Margot Bezzi per la collaborazione.

La Scimmia su Nieman Reports

Pubblicato il: | 14 settembre 2011 | Nessun commento |

Sull’ultimo numero di Nieman Reports (una delle più antiche e prestigiose riviste di giornalismo, edita da Harvard University) è stato pubblicato un mio articolo che, a partire dal libro, parla di come sta cambiando lo scenario dell’informazione online e come piccole startup – si veda la nostra Effecinque – possono portare un valore aggiunto, a partire anche da progetti come Beautiful Lab realizzato insieme a Sky.it e Tiwi.

Will Machines Replace Journalists?
After looking at start-ups for their book, “The Monkey That Won a Pulitzer,” two Italian journalists launched a project that uses motion graphics to tell news stories with context.

By Nicola Bruno

At Northwestern University, out of a place bearing the name Intelligent Information Laboratory, rises the invisible hand of Stats Monkey, a software program capable, its creators say, of drafting dozens of news items in impeccable English within seconds. If it seems smarter than journalists The title translates from Italian as “The Monkey That Won a Pulitzer: People, Adventures and (Good) News From the Future of Information.”perhaps this is because so far its stories have been limited to baseball, a sport in which statistics dominate. Number crunching is, after all, a mechanical task. Speaking of numbers, the folks who invented Stats Monkey say they plan to expand its coverage to global financial markets, a place where numbers scurry by in milliseconds. In this realm, the stories these numbers tell can make a significant difference—possibly sending markets tumbling with a misstep here or there.

Continua su Nieman Reports

Chi ha ucciso l’anonimato online?

Pubblicato il: | 28 luglio 2011 | Nessun commento |

Nella Scimmia si parla molto (e bene) di alcune esperienze di giornalismo dal basso (come ad esempio Ushahidi). Ma non sempre le innovazioni tecnologiche e sociali seguono un binario unico…

A partire da alcuni casi di attualità recenti, ecco una mia riflessione pubblicata su DoppioZero. Il tema è come l’intelligenza collettiva del web a volte possa trasformarsi in uno strumento di sorveglianza dal basso, che mette a rischio il nostro anonimato online.

Se l’anonimato muore sul web

Love and Revolution
Vancouver, 15 giugno 2011. Dopo aver perso la finale della Stanley Cup, i tifosi della locale squadra di hockey danno a fuoco e fiamme il centro della città. La polizia reagisce duramente.
Il fotografo di Getty, Richard Lam, è sul posto per riprendere i tafferugli, quando si imbatte in una coppia che, incurante dei disordini intorno, sembra baciarsi appassionatamente. Lam coglie l’attimo e scatta una foto che il giorno dopo farà il giro del web, delle tv e dei giornali di tutto il mondo, dove il “Vancouver Riot Kiss” verrà subito paragonato ad altri baci iconici della storia della fotografia, come “Day in Times Square” di Alfred Eisenstaedt e “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” di Robert Doisneau.
Man mano che l’immagine diventa un tormentone virale, cresce però anche la curiosità (e la morbosità) sull’identità dei due ragazzi: Chi sono? Perché si baciano? Stanno forse recitando? Su Twitter, Facebook e i quotidiani online scatta la gara della verifica a posteriori (un tratto ormai distintivo dell’informazione accelerata dei nostri tempi: tutte le fasi del processo giornalistico – ricerca, raccolta, verifica e pubblicazione delle notizie – sono ormai vissute insieme ai lettori, in una sorta di Grande Fratello dell’informazione in tempo reale, fatto di “gialli”, misteri e pseudo-notizie).
Per una giornata intera le interpretazioni e le speculazioni sul bacio di Vancouver proliferano: c’è chi parla di fotomontaggio, chi di “abuso” ai danni di una manifestante ferita, chi tira addirittura in ballo un gruppo di situazionisti newyorkesi.

Continua su DoppioZero

[NB]

La tragedia di Oslo e il giornalismo in tempo reale

Pubblicato il: | 23 luglio 2011 | 1 commento |

C’è chi lo chiama live-blogging, chi live-coverage, chi “pagina vivente” (live-page). Al di là delle differenze terminologiche, una cosa ormai è certa. Nelle redazioni dei media tradizionali si sta facendo sempre più largo un nuovo formato, nativo del web, per raccontare l’attualità.
Soprattutto quando gli aggiornamenti in tempo reale incalzano di minuto in minuto e non ha più senso impacchettare il classico, lungo articolo testuale che, come dice lo studioso Jeff Jarvis, è ormai diventato un vero e proprio lusso (richiede troppo tempo e risorse. E, poi, rischia di essere “vecchio” già a poche ore dalla pubblicazione)

E così, anche ieri, a raccontare meglio la tragedia di Oslo sono stati ancora una volta i cosiddetti live-coverage. Soprattutto perché sono riusciti ad integrare nella loro copertura le tantissime testimonianze di prima mano presenti sui social media.

In Italia, l’ha fatto ad esempio molto bene Andrea Dambrosio di Sky.it, appoggiandosi al servizio gratuito Storify: mentre le altre testate online italiane combattevano contro il formato tradizionale dell’articolo (aggiungendo le ultime breaking news man mano che arrivavano, cancellando le precedenti, con l’effetto di confondere il lettore, senza sapergli dare un contesto), su Sky.it si poteva scorrere il flusso di testimonianze online raccolte sul web (ovviamente Sky.it non si è limitato a questo formato, ma accanto ha pubblicato anche i tradizionali articoli di contesto, fotogallery, video, etc).

E’ interessante notare, poi, come diverse testate, con diverse sensibilità giornalistiche, si stiano appropriando di questo formato nativo del web. The Guardian (tra gli antesignani del genere) preferisce il formato più conversazionale e caotico del live-blogging in ordine cronologico inverso: tanti aggiornamenti in tempo reale, una grandissima diversità di fonti pescate sui social media, ma il rischio di pubblicare notizie infondate è sempre dietro l’angolo.

La BBC preferisce, invece, affiancare il live coverage con la diretta live del suo canale all-news: ok l’apertura ai social media e gli aggiornamenti in tempo reale – sembra voler dire la più istituzionale tv di stato britannica – ma fidatevi di più dei nostri giornalisti.

Ad ogni modo, la mia soluzione preferita resta quella del New York Times. Robert Mackey, il giornalista del bellissimo blog The Lede, riesce ad offrire live-page con una grande diversità di fonti, senza però mai confondere il lettore (come il Guardian), ma dandogli sempre un contesto e una narrazione (come la Bbc). Ogni unità integrata nel flusso è sempre introdotta e spiegata, anche a costo di distorcere il flusso cronologico inverso di cui è schiavo il Guardian, ad esempio. Altro punto di merito per Mackey: ogni fonte che cita è sempre verificata (una questione che diventerà sempre più centrale, man mano che le testate online inizieranno ad usare il live-coverage).

 

[NB]

Le foto di Genova

Pubblicato il: | 2 luglio 2011 | Nessun commento |

Bella serata ieri a Genova, per la presentazione della Scimmia. Grazia a BooksIn e al ristorante “Ombre Rosse” per averci messo a disposizione il giardino all’aperto. E un grazie anche a Laura Guglielmi di MenteLocale per aver animato il dibattito con domande e osservazioni sempre stimolanti.

Il giardino/ristorante “Ombre Rosse”

Presentazione La Scimmia che Vinse il Pulitzer - Genova

Gabriele De Palma e Carola Fedriani, gli altri due soci di Effecinque

Presentazione La Scimmia che Vinse il Pulitzer - Genova

Presentazione La Scimmia che Vinse il Pulitzer - Genova

Laura Guglielmi introduce il libro

Presentazione La Scimmia che Vinse il Pulitzer - Genova

Raffaele Mastrolonardo (polo rossa)

Presentazione La Scimmia che Vinse il Pulitzer - Genova

 

Nicola Bruno (polo gialla)

Presentazione La Scimmia che Vinse il Pulitzer - Genova

La Scimmia a Genova

Pubblicato il: | 29 giugno 2011 | Nessun commento |

Venerdì 1 Luglio, alle ore 18, presentiamo la Scimmia nel giardino del ristorante “Ombre Rosse” (Piazzetta dei Ragazzi, Genova).

Modererà l’incontro Laura Guglielmi, direttore di MenteLocale.

L’evento è organizzato in collaborazione con BooksIn, la nuova libreria di Vico del Fieno, “sorella” di Books in the Casba.